Classificazione delle nubi

Classificazione delle nubi – Meteo Rimini Official

Classificazione delle nubi – Una nuvola o nube è una idrometeora (dal greco hýdor “acqua” e mèteoros “che sta in cielo”) ovvero una massa d’aria in cui sono sospese piccolissime goccioline d’acqua ed eventualmente, se la temperatura scende al di sotto dello zero, anche cristalli di ghiaccio.

Le nubi sono mutevoli: nascono, crescono, si evolvono o si trasformano in altre nubi e infine muoiono per evaporazione. Non hanno quindi ne una forma ne una struttura costante nel tempo e subiscono delle metamorfosi più o meno repentine.
Da tempo immemorabile, tuttavia, si è cercato di dare un nome alle nubi, in modo da distinguerle, riconoscerle e classificarle.

Il primo a “nominare” le nuvole secondo criteri scientifici fu il farmacista e naturalista inglese Luke Howard che nel 1803 pubblicò il suo sistema di classificazione basato su una nomeclatura latina, fino ad arrivare al 1975 quando venne pubblicato dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) l’Atlante Internazionale delle Nubi dove viene proposta la classificazione definitiva secondo generi, specie, varietà, particolarità supplementari, nubi accessorie.

GENERE

Sono riconosciuti dieci generi a seconda della quota a cui si trova la nube e della forma della nuvola stessa.
Abbiamo quindi:

  • nuvole del livello alto (alle medie latitudini da 5.000 a 13.000 m) (prefisso “Cirro”)
  • nuvole del livello medio (alle medie latitudini da 2.000 a 7.000 m) (prefisso “Alto”)
  • nuvole del livello basso (da 0 a 2.000 m) (prefisso “Strato”)
  • nuvole ad elevata estensione verticale: pur avendo la base generalmente situata nel livello basso presentano uno sviluppo verticale tale da interessare più livelli.

TIPOLOGIE

Molti generi vengono suddivisi in specie a seconda della forma e della struttura.

VARIETÀ

Le nuvole possono mostrare speciali caratteristiche che determinano la loro varietà, quali la maggiore o minore trasparenza o il modo in cui sono disposti gli elementi che le costituiscono.


PARTICOLARITÀ SUPPLEMENTARI E NUBI ACCESSORIE

Una nuvola può mostrare particolarità supplementari collegate ad essa o essere accompagnata da nubi accessorie talvolta parzialmente fuse con il suo corpo principale. Ciò può avvenire a ogni livello della nuvola o al di sopra o al di sotto di essa e possono esserne osservate anche più di una contemporaneamente.
Tra queste:

VIRGA

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Virga

Scia più o meno inclinata formata da goccioline e/o cristalli di ghiaccio che cadono da una nuvola, i quali incontrando via via strati di aria calda e secca, sublimano o fondono ed evaporano prima di raggiungere il suolo.

PRECIPITATIO

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Precipitazioni in forma liquida e/o solida che raggiungono il suolo.

MAMMA

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Protuberanze a forma di mammella “appese” alle superfici o basi inferiori delle nubi.

TUBA

Nube a imbuto che discende in rotazione dalla base della nube senza toccare il suolo o la superficie dell’acqua.
Nel momento in cui tocca il terreno è definita tromba d’aria o tornado mentre se tocca una superficie di acqua è definita tromba marina.

Entriamo ora ad esaminare i diversi generi di nubi.

CIRRUS (ALTA QUOTA)

Nubi isolate costituite da delicati filamenti bianchi, trasparenti e a splendore serico il cui aspetto è fibroso, tipo capelli, a colpo d’unghia, a fiocco o a bande strette.
Di spessore esiguo, il sole o la luna non vengono mai mascherati.
Costituiti generalmente da cristalli di ghiaccio non generano precipitazioni.
Una vasta formazione che tende ad invadere velocemente il cielo può preannunciare l’arrivo di una perturbazione.

CIRROCUMULUS (ALTA QUOTA)

Bianchi e sottili strati o banchi di nuvola, privi di ombra propria e ombra a terra, composti da elementi molto piccoli sottoforma di granuli, increspature o batuffoli, fusi o separati e più o meno regolarmente disposti.
Di spessore piuttosto esiguo il sole o la luna non vengono mai mascherati.
Costituiti generalmente da cristalli di ghiaccio e in minima parte goccioline sopraffuse non generano precipitazioni.
Una vasta formazione può precedere l’arrivo di un fronte.

CIRROSTRATUS (ALTA QUOTA)

Tenue velo nuvoloso biancastro e trasparente, di aspetto fibroso, serico o apparentemente liscio, che copre interamente o parzialmente il cielo.
Di scarso spessore è costituito quasi esclusivamente da cristalli di ghiaccio e non generano precipitazioni.
Il loro graduale inspessimento può preannunciare l’arrivo di una perturbazione.

ALTOCUMULUS (MEDIA QUOTA)

Insieme di macchie, banchi o distesa più o meno continua di nuvola, bianca e/o grigia, generalmente con ombra propria, composta da batuffoli, lamine, masse tondeggianti, rotoli i quali possono avere un aspetto parzialmente fibroso o liscio ed essere più o meno fusi tra loro.
Costituito da goccioline liquide in genere sopraffuse miste a cristalli di ghiaccio, raramente determina deboli precipitazioni.

ALTOSTRATUS (MEDIA QUOTA)

Banco o strato nuvoloso grigio o bluastro, di aspetto striato, fibroso o apoarentemente uniforme, che ricopre parzialmente o totalmente il cielo e dove sole o luna possono essere ancora visibili nella parte più sottile della nuvola, come attraverso un vetro smerigliato.
Costituito da goccioline liquide in genere sopraffuse e cristalli di ghiaccio e talvolta solo da cristalli nella parte più alta possono originare talvolta precipitazioni.
Nube associata al passaggio di un fronte caldo o occluso.

NIBOSTRATUS (ELEVATA ESTENSIONE VERTICALE)

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Spesso e grigio strato nuvoloso, di solito molto scuro, ricoprente interamente il cielo e che non lascia inteavedere il sole. Il suo aspetto è reso sfumato dalle precipitazioni quasi sempre presenti, più o meno continue e frequentemente sotto la sua base sono presenti nuvole scure e frastagliate che possono essere o non essere fuse con il corpo principale della nube.
Costituito da goccioline allo stato liquido nelle parti basse, goccioline liquide sopraffuse miste a cristalli di ghiaccio nel livello medio, talvolta solo cristalli di ghiaccio nelle parti che raggiungono il livello superiore.
Rapresenta il corpo principale delle perturbazioni associato ai fronti caldi e occlusi, a quelli freddi in inverno.
Il nembostrato può insistere sulla stessa area per molte ore o anche diversi giorni causando fenomeni di meteoropatia nei soggetti sensibili, con depressione, malessere psico-fisico, stanchezza o irritabilità.

STRATOCUMULUS (BASSA QUOTA)

Banchi o strati di nuvole grigie e/o biancastri disposti in lastre, ciotoli, rotoli, masse tondeggianti più o meno saldati tra loro aventi quasi sempre delle parti scure.
Costituite da goccioline allo stato liquido, talvolta possono essere presenti rari cristalli di ghiaccio, può dare origine a qualche precipitazione.

STRATUS (BASSA QUOTA)

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Distesa nuvolosa grigia con una base piuttosto uniforme talvolta composto da elementi rotti e sfilacciati.
Costituito da goccioline allo stato liquido anche se possono essere presenti rari cristalli di ghiaccio. A temperature molto basse può essere formato da piccole particelle ghiacciate.
Precipitazioni talvolta presenti.
Presente durante le inversioni termiche a bassa quota (anche forti) e spesso dopo il passaggio di fronti caldi.
Le nebbie di fondovalle o di pianura sono assimilabili ad uno Stratus la cui base raggiunge il suolo.

CUMULUS (ELEVATA ESTENSIONE VERTICALE)

Nube distinta, generalmente densa e a contorni netti, che si sviluppa verticalmente a mammelloni, a cupole o a torri e la cui parte superiore assomiglia ad un cavolfiore. Le superfici illuminate dal sole sono di un bianco splendente, mentre la base della nuvola è relativamente scura e piuttosto orizzontale.
Costituito da goccioline allo stato liquido, più o meno sopraffuse e talvolta qualche cristallo di ghiaccio. Nelle parti sommitali dei cumuli più grossi possono essere presenti goccioline ghiacciate in percentuale maggiore.
Precipitazioni talvolta presenti.
A seconda della specie possono essere “di bel tempo” o preannunciare il possibile sviluppo di temporali.

CUMULONIMBUS (ELEVATA ESTENSIONE VERTICALE)

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Nube densa e “pesante” con forma di una montagna o di enormi torri. Almeno una parte della sua porzione superiore è generalmente liscia, fibrosa o striata e quasi sempre appiattita e spesso si distende assumendo la forma di una incudine o di un enorme pennacchio. Sotto la base della formazione nuvolosa, di solito molto scura frequentemente sono presenti nubi basse e frastagliate, precipitazioni e talvolta solo virghe.
Costituito da goccioline allo stato liquido nelle parti basse, goccioline più o meno sopraffuse miste a cristalli di ghiaccio nelle parti medie, in prevalenza cristalli di ghiaccio nel settore superiore.
Precipitazioni quasi sempre presenti.
Nube caratteristica dei temporali e delle perturbazioni a carattere freddo (fronte freddo e fronte occluso). Tuttavia non è detto che ogni singolo cumulonembo origini un temporale. In alcuni casi questo tipo di nube si forma e si dissipa senza produrre una goccia di pioggia o un tuono.

Articolo a cura di Paolo Vincenzi


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