Montegridolfo Dati Principali:

  • Popolazione – 1.011
  • Superficie – 6.94 Km2
  • Densità – 146 Abitanti/Km2
  • Altitudine – 290 m.s.l.m.

Montegridolfo (Mun’t Gridòlf in romagnolo) è un comune italiano di 1 003 abitanti della provincia di Rimini, in Emilia-Romagna.

Da sempre terra di confine, Montegridolfo conobbe nel corso dei secoli sia l’influenza del Ducato di Montefeltro che quello dei Malatesta, tanto che nel corso degli anni il cassero malatestiano fu oggetto di scontri e dispute militari. Ed è proprio per questa sua peculiarità difensiva che Montegridolfo fu progettato e costruito come “cassero”, ossia un abitato fortificato, protetto da una cinta muraria dotata di torrioni o recinti di rinforzo.

L’etimologia del nome non è ancora del tutto certa. Fino ad alcuni anni fa vi erano due ipotesi, una delle quali può tuttavia dirsi superata in base alle ultime ricerche storiche. Certo è che la zona di Montegridolfo un tempo venne chiamata col nome di Monte Lauro, dati i numerosi allori che rigogliosi coprivano il colle; da qui, si pensa, derivò una parola di origine germanica (Hrodulfus o Ridulfus) che avrebbe alterato la parola latina Reduvius, cioè sterposo o rozzo, aggettivo affermatosi in epoca alto-medievale secondo la toponomastica rustica del periodo. Invece non ha fondamento storico la tradizione secondo la quale una facoltosa famiglia fiorentina della fazione guelfa, qui rifugiata, avrebbe dato il proprio nome al Castello. Al contrario, quella famiglia, il cui nome era Filippi, giunse nel 1248 quando il nome Mons Gredulfus o anche Gradulfus già esisteva da tempo; cosicché assunse il nome del luogo cambiandolo da Filippi in Gridolfi e, in epoca imprecisata, adottò lo stemma costituito da un olivo verde in relazione alla preminente coltura del luogo.

La nascita del borgo la si può circoscrivere al tardo secolo X, in quel momento culminante per l’innalzamento dei castelli in Italia. Nel 1033, San Pietro, unica parrocchia sul territorio, figura tra i beni dell’abbazia di San Pietro di Rimini. La prima menzione certa di Montegridolfo è in un documento datato il 10 gennaio 1148 che ne conferma l’appartenenza alla abbazia. Nel 1228, Fusculus de Monte Gradulfo si sottomette insieme ad altri cittadini degli abitati vicini al comune di Rimini. Pochi anni più tardi, il 1º ottobre 1233, il Console di Montegridolfo Pasitto giura di armarsi con Rimini, nella guerra contro Urbino. Nei decenni successivi le ostilità comportarono numerosi attacchi ed incursioni militari che culminarono nel giugno 1336, quando Ferrantino Novello, cugino del nuovo signore di Rimini Malatesta il Guastafamiglia, -alleatosi con i Montefeltro- si gettò sul contado di Rimini e Pesaro e distrusse il castrum di Montegridolfo.

La ricostruzione fu però rapida, tra il 1337 e il 1339 per volontà da Malatesta il Guastafamiglia, nella forma visibile in data odierna. Mentre la precedente cinta muraria era costituita da una palizzata posta su terrapieni, come lasciano supporre le menzioni di Jacopo Venturi, maestro comunale di Montegridolfo dal 1747 al 1761, la nuova fu realizzata in muratura, con quattro torrioni di cui uno dotato di porta d’accesso all’abitato. Il castrum poteva così essere aggiunto a pieno titolo al complesso difensivo del territorio malatestiano, assieme agli altri circostanti come Mondaino, Gradara e Montefiore Conca, sebbene in più ridotte dimensioni e con una cinta difensiva di un solo girone, quando Montefiore era difesa da tre gironi fin dal 1242.

Successivamente Montegridolfo viene citata nella Descriptio provinciæ Romandiolæ, del 1371, la quale riporta che aveva 37 focolari (cioè famiglie).

Le scarpate oblique furono aggiunte a metà del XV secolo da Sigismondo Malatesta.

Come gran parte dei comuni romagnoli, passò sotto il dominio del Valentino nel 1500; ben presto seguì la riconquista da parte dei Malatesta, che però nel dicembre 1503 lo cedette a Venezia, la quale lo rivendette allo Stato Pontificio.

La storia più recente lo vede inserito nel contesto della storia d’Italia; da non dimenticare è il tracciato della Linea Gotica, la linea di difesa tedesca battezzata in origine da Hitler Goten Linie (“Linea dei Goti”), e che proprio in queste zone vide lo svolgersi di scontri cruenti fra i tedeschi e le truppe alleate, in quanto lo sfondamento delle truppe alleate nella pianura padana avrebbe reso la Germania prendibile in pochi mesi: fu proprio durante l’attacco delle forze alleate a Montegridolfo che il tenente Gerard Ross Norton si guadagnò la Victoria Cross, massima onorificenza militare britannica.

Negli ultimi anni il borgo è stato oggetto di un ampio restauro per volontà della stilista Alberta Ferretti che, mantenendo intatta l’architettura, ha fortemente rivalutato ed abbellito Montegridolfo.

Le frazioni di Montegridolfo sono San Pietro, Trebbio, Ca’Fornaci, Ca’Baldo, Pozze.

Cod. postale47837
Prefisso0541
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT099009
Cod. catastaleF523
TargaRN
Cl. sismicaZona 2 (sismicità media)
Cl. climaticaZona E, 2 526 GG
Nome abitantiMontegridolfesi
PatronoSan Rocco
Giorno festivo16 Agosto

Torna alla Home Page o visita la nostra Pagina Facebook