LA FORMAZIONE DELLE NUBI

Nubi: Cosa sono?

Le nubi o nuvole sono masse visibili di piccolissime goccioline e/o cristalli di ghiaccio generalmente sospesi in atmosfera al di sopra della superficie terrestre

Nubi

Detto ciò, sfatiamo quindi subito la credenza che le nubi siano formate da vapore acqueo (che è la forma gassosa dell’acqua) in quanto questo, essendo un gas, è invisibile all’occhio umano.
La brancha della meteorologia che studia le nubi e i fenomeni ad esse correlati è chiama nefologia (nèphos, nube e -logia da logos, studio, discorso).

La loro formazione avviene per ascesa in troposfera (regione dell’atmosfera che dal suolo si estende fino a 8-15 km di altezza) di una massa d’aria che deve avere una determinata temperatura e un determinato contenuto in vapore acqueo.
Una massa d’aria viene indotta a salire attraverso tre principali meccanismi:
1) convezione: si ha quando l’irraggiamento solare riscalda il suolo che a sua volta scalda lo strato d’aria a contatto col terreno formando delle vere e proprie bolle di aria calda (dette termiche). Queste, essendo costituite da aria meno densa di quella circostante, tendono a salire.
2) fronti atmosferici: quando due masse d’aria con diversa temperatura vengono a contatto, quella più calda (meno densa) viene forzata a sollevarsi da quella più fredda (più densa).
3) orografia: quando una massa d’aria si scontra contro una catena montuosa e viene costretta a sollevarsi lungo i versanti sopravento.

In condizioni normali la temperatura decresce con l’aumentare dell’altezza dal suolo. Ciò determina un graduale raffreddamento della massa d’aria in salita fino a quando, raggiunta una determinata temperatura, detta punto di rugiada, il vapore acqueo presente condensa in piccolissime goccioline (condensazione = passaggio di stato da gas a liquido).
Affichè il processo di condensazione possa avvenire occorre però la presenza di particelle microscopiche sospese in atmosfera, chiamate nuclei di condensazione, la cui superficie sia in grado di legare un gran numero di molecole di vapore acqueo fungendo così da supporto.

A temperatura inferiore a zero gradi e anche notevolmente al di sotto, le goccioline formatesi dal processo di condensazione possono rimanere comunque in forma liquida (sopraffuse) per poi solidificare successivamente in cristalli di ghiaccio (solidificazione = passaggio di stato da liquido a solido).
Inoltre sempre a temperature al di sotto di zero gradi il vapore acqueo può sublimare in cristalli di ghiaccio (sublimazione = passaggio di stato da gas a solido).
Anche in questi casi, affinchè il processi di solidificazione e di sublimazione possano avvenire, è indispensabile la presenza di particelle microscopiche sospese in atmosfera, chiamate nuclei glaciogeni, in grado di “legare” le goccioline sopraffuse (per la solidificazione) o le molecole di vapore acqueo (per la sublimazione) fungendo così da supporto.

Nubi
Condensazione


Tali nuclei possono essere di diversa natura: polveri del suolo (granelli di sabbia o di altri terreni) o di eruzioni vulcaniche, pollini, cristalli di sale marino, inquinanti o polveri extraterrestri che si originano dalla combustione di meteore per attrito in atmosfera.

L’insieme delle goccioline liquide, sopraffuse e dei cristalli di ghiaccio che si formano vanno così a costituire le nuvole.

Articolo a cura di:
Paolo Vincenzi


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