Parco del Gelso

Il parco del Gelso è un’ampia area baricentrica di Igea e va dalla Via Ravenna alla Ferrovia racchiusa fra le vie Orazio e Ennio.

Il Parco del Gelso è il polmone verde di Bellaria Igea Marina ed è una delle più importanti aree naturali attrezzate sulla costa romagnola.
E’ un luogo facilmente raggiungibile da ogni lato ed è dotato di ampie parcheggi lungo il perimetro esterno.

Il Parco del Gelso, che prende il nome dalla caratteristica pianta, è grande 214.710 mq,
è solcato da numerosi sentieri che si dipanano fra la vegetazione sino a raggiungere un laghetto artificiale posto proprio al suo centro. Uno specchio d’acqua, classificato di categoria B, provvisto di tre piccoli pontili in legno (più un quarto che si addentra almeno 10-15 metri all’interno del lago) idonei alla pesca sportiva (carpe, trinche, cavedani, lucci, pesci gatto, siluri, carassi).
Vasta presenza di canneti che formano anche un isolotto al centro del lago.

Apprezzato da famiglie è richiamo costante per crescenti flussi di turisti, amanti della natura e del benessere; il parco accanto ad una flora rigogliosa offre particolari aree tematiche, come il giardino delle farfalle ed il recente parco giurassico con le riproduzioni di animali preistorici.
Durante l’estate un’area marginale del parco ospita un circo (solitamente famoso come “Orfei” o “Medrano”) e un Luna Park.

All’interno del parco del Gelso ci sono 4 campi da tennis all’aperto di proprietà comunale e gestiti da privati.

Una casa abbandonata detta “casa dei gatti” rimane adiacente al lago (recintata in quanto pericolante).

Negli ultimi 10-15 anni il parco è stato circondato da nuove urbanizzazioni di notevole entità, come Belverde, Belverde 2, la nuova piscina privata “Gelso Sport” e il Palazzetto Comunale.

Cenni storici:

  • La collinetta posta al lato del parco, davanti al palazzetto dello sport, mostra dove, nell’epoca romana, arrivava l’acqua del mare.
  • Diversi anni fa il parco era formato da grandissimi campi coltivati. Gli ultimi proprietari terrieri furono i conti “Benelli”, che avevano già in possedimento: una casa a Genova, il Castello Benelli e il ristorante (entrambi in via S. Vito). I conti Benelli avevano assunto contadini che lavoravano e curavano le terre.
  • Le ville che sono tutt’ora presenti nel parco del gelso erano un tempo case coloniche in seguito vennero ristrutturate e modificate per renderle più moderne.
  • Il lago presente all’interno del parco, un tempo era naturale, di piccole dimensioni tanto da essere considerato uno stagno, luogo di caccia di anatre e molti altri tipi di pesci, erano infatti presenti all’interno diverse postazioni di caccia;
  • Nel 1970 circa l’azienda di Soggiorno attuò il primo intervento di modernizzazione con un investimento che finanziò l’allargamento del lago per diventare da naturale a un lago turistico, quindi vennero costruite staccionate e campi da tennis, tutt’ora presenti
  • Alla fine degli anni ottanta l’Amministrazione comunale apre la trattativa con la signora Clara Benelli vedova Pizzighini, per entrare in possesso dell’area centrale di Igea Marina, la trattativa si concluse formalmente nel 1991 con l’acquisizione dell’area.
  • La vegetazione presente all’interno del parco non è vegetazione spontanea.
  • Gli ultimi interventi furono nel 2014 quando venne costruito il monumento per i caduti delle Guerre;
  • All’interno del parco ci sono diverse piazzette dedicate a personaggi storici significativi:
  • Nel 1990 circa venne posizionata la rappresentazione a mezzo busto di Vittorio Belli, (1870-1953), di antica famiglia patrizia, fonda nel 1906 Igea Marina.
  • Nel 2004 si nomino una Piazzetta in memoria di Ezio Giorgetti (n.1912 – m.1970) “albergatore di Bellaria fu onorato dallo stato di Israele presso l’Istituto Yad Vashem di Gersusalemme, con il titolo di “Chassis Haumot – Giusto nel mondo per essersi prodigato, fra il settembre 1943 e l’ottobre 1944, per la salvezza di trentotto ebrei giunti a Bellaria in fuga da un campo di internamento civile” Il Comm. Giorgetti fu il primo dei 295 “gentili” ossia non ebrei, italiani ad essere invitato ed onorato in Israele con titolo di “Giusto” onore riservato a tutte le persone che nel corso della seconda guerra mondiale rischiarono la propria vita per salvare il popolo ebraico dalla minaccia nazifascista.
  • Nel 2014 si nominò la piazzetta adiacente intitolandola al Maresciallo “Osman Carugno (n.Capracotta il 27.3.1903 – m. Rimini il 5.3.1975). Il Maresciallo Osman Carugno, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Bellaria dal 1938 al 1944, fu il principale protagonista, assieme a Ezio Giorgetti del salvataggio di un gruppo di 38ebrei provenienti dalla Jugoslavia, fuggiti dal campo di concentramento di Asolo, in provincia di Treviso. Per questo gesto di coraggio spontaneo e disinteressato per i quale, per oltre un anno espose a rischio la propria vita e quella dei suoi familiari, nell’aprile del 1985 fu insignito dalla commissione dello Yad Vashem di Gersusalemme, l’Istituto per la memoria della Shoa dello Stato di Israele, dal titolo di “Giusto tra le Nazioni.
  • Nel 2014 fu collocato un monumento intitolato “A tutti i caduti di tutte le guerre” all’interno del Parco del Gelso, nell’area pedonale antistante il “Giardino dei poeti e delle rose”. Nell’ambito della celebrazione fu installata a fianco del monumento, una targa in ricordo di Gualtiero Giorgetti (bellariese) che durante la seconda guerra mondiale fu autore di un gesto encomiabile di grande valore civile.

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