Umidità e capelli

Uscire in giornate umide e piovose, specie per una donna fresca di parrucchiera può essere spesso “un dramma” specie se i capelli sono stati lisciati. In condizioni infatti di elevata umidità la chioma tende ad arricciarsi o incresparsi diventando così indomabile. Da qui il problema di umidità e capelli.

Non a caso la maggior parte degli igrometri in commercio fino a qualche anno fa, prima dell’avvento degli strumenti digitali, funzionava proprio per mezzo dei capelli, che cambiando lunghezza in relazione all’umidità facevano muovere anche la lancetta.

Umidità e capelli

Un normale capello umano, passando da un livello di umidità relativa dello 0% al 100%, può variare la propria lunghezza fino al 2,5%.

Il motivo per cui i capelli tendono ad allungarsi o ad accorciarsi e ad arricciarsi in base alla variazione di umidità risiede nella loro composizione chimica.     

La struttura del capello è costituita da tre parti: uno strato più esterno chiamato cuticola, uno intermedio detto corteccia e un cuore centrale detto midollo. 

Umidità e capelli

La corteccia è costituita per gran parte da proteine di cheratina, che determinano la struttura e la forma del capello attraverso la creazione tra loro di legami chimici stabili chiamati ponti disolfuro. Oltre a questi legami, tra i fasci di cheratina si forma anche un altro tipo di legame che è molto più debole ed incline alla rottura, il cosiddetto legame a idrogeno che si forma quando due proteine si legano attraverso una o più molecola d’acqua.

Quando le molecole di acqua (vapore acqueo) aumentano nell’aria, l’umidità tenderà ad aumentare. I capelli asciutti a contatto con queste molecole inizieranno a creare rapidamente il numero più alto possibile di legami ad idrogeno tra le proteine di cheratina idratandole. Quando la cheratina è molto idratata, i legami ad idrogeno tra una proteina e l’altra sono costituiti da diverse molecole di acqua e la struttura proteica assumerà così una forma un po’ più distesa determinando un allungamento dei capelli.                               

Al contrario, in carenza di umidità, quando si dice che il capello è secco, diminuisce il numero di molecole di acqua che fanno da ponte fra le proteine di cheratina determinando una compressione della struttura proteica con consequente accorciamento dei capelli.

Per quanto riguarda invece il fattore di arricciamento in base all’umidità atmosferica va detto che la cheratina è una proteina idro-repellente.             

Un aumento delle molecole d’acqua nell’aria (maggiore umidità) determina un cambiamento dell’assetto spaziale della struttura proteica nel tentativo di minimizzare il contatto con l’acqua determinando un ripiegamento della struttura stessa con consequente arricciamento dei capelli.

Articolo a cura di Paolo Vincenzi


Torna alla Home Page o visita la nostra Pagina Facebook